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AREA INFO METEO

Nell’ottica di aggiornamento continuo della tecnologia a disposizione del nostro gruppo, si è deciso di dotare la nostra sala operativa e più in generale il servizio di Protezione Civile Comunale di una stazione di ricezione completa delle immagini metereologiche trasmesse dal nuovo satellite meteo MSG1 o Meteosat 8.
Attraverso tali dati, è possibile dilettarsi in previsioni metereologiche amatoriali anche solo confrontando i bollettini meteo dei media per poi andare a verificarle di persona attraverso lo studio e l’interpretazione delle immagini ricevute. Tale sistema, è stato istallato anche a seguito del corso di meteorologia frequentato da un folto gruppo di volontari e organizzato dal CAI sezione di Perugia.
Infatti, dilettandosi con le immagini e con dei semplici software, è possibile, sovrapponendo varie tipologia di immagini, applicando maschere di colore e filtri, vedere, in tempo reale per esempio, le precipitazione su di una determinata zona su di una immagine avente risoluzione di 1 km. (a differenza del vecchio Meteosat 7 che aveva risoluzione di 2,5 km)

L'MSG 1 o Meteosat 8 è il primo satellite Geostazionario Europeo di nuova generazione che va a sostituire la vecchia generazione Meteosat ultimo dei quali è l'attuale Meteosat 7 posizionato sulla verticale del Golfo di Guinea (Africa) come satellite primario Europeo. Notare che il nuovo satellite MSG 1 appena è divenuto operativo  ha preso il nome ufficiale di Meteosat 8 e classificato satellite primario Europeo al posto del Meteosat 7.   Il satellite lanciato il 29/08/2002 in un primo momento si è posizionato in un'orbita ellittica di parcheggio; la sua velocità è stata poi successivamente accelerata ed in due tappe successive è stato posto nell'orbita definitiva circolare geostazionaria a 36.000 Km dalla terra posizionato inizialmente a 10.5 gradi Ovest di latitudine e a  circa 0 gradi  di longitudine  in attesa di sostituire all'inizio del 2004 l'ultimo satellite geostazionario di vecchia generazione, cioè l'attuale Meteosat 7. Al 14 Agosto 2006 la posizione sull'Equatore di MSG- era Latitudine = 0.9° Nord - Longitudine = 3.0° Ovest. Inizialmente, il satellite avrebbe dovuto trasmettere le immagini riprese dai suoi 12 canali direttamente a terra con lo standard “LRIT” e sulla frequenza di 1691 MHz per le immagini a bassa definizione, con lo standard “HRIT” e sulla frequenza 1695.15 MHz per le immagini ad alta definizione. Appena dopo il lancio, nella fase di test del satellite, si riscontrava un guasto nell’amplificatore di potenza “SSPA” che doveva trasmettere il segnale a terra. Dopo un prima fase di valutazione e risoluzione del problema, si è arrivati alla conclusione, che l’unico modo per trasmettere il segnale a terra era sfruttare come ponte ripetitore il vicino satellite commerciale Hotbird 6 che si trova su di un’orbita vicina al Meteosat 8 e che dispone altresì di amplificatori di potenza abbastanza grandi. Tale problema, si è rivelato però un vantaggio per gli appassionati della materia in quanto ora, i dati vengono trasmessi in DVB (digital video broadcasting), ovvero lo stesso standard che si usa per la trasmissione della tv satellitare. Ciò comporta un abbassamento della strumentazione necessaria alla ricezione dei dati. Mentre inizialmente, per la ricezione, data la bassa potenza in gioco era necessaria una parabola di almeno 3 metri ed un ricevitore dedicato abbastanza costoso, ora con una normale parabola da 90 cm ed una scheda di acquisizione satellitare per pc possiamo ricevere e decriptare i dati con pochi euro di spesa.

A breve sarà disponibile qualche immagine delle schermate dei dati ricevuti e della stazione portatile allestita sulla sala operativa mobile

         
 
 
 

APPROFONDIMENTI:

Funzioni dei canali di ripresa:
-CH1 e CH2 nel visibile a 0.6 e 0.8 micron per la rilevazione di tutti i tipi di nuvole
-CH3 nell'infrarosso 1,6 micron per differenziare nuvole e neve e nuvole di ghiaccio con nuvole di acqua
-CH4 nell'infrarosso 3.9 micron per distinguere le nuvole basse dalla nebbia
-CH5 nello spettro del vapore acqueo a banda larga 6.2 micron per evidenziare eventi vari atmosferici
-CH6 nello spettro del vapore acqueo 7.3 micron a banda larga per evidenziare eventi vari atmosferici
-CH7 nell'infrarosso 8.7 micron per informazioni su nuvole, cirri e per differenziare nuvole di ghiaccio e di acqua
-CH8 nell'infrarosso 9.7 micron per rilevare l'ozono nella bassa atmosfera
-CH9 nell'infrarosso 10.8 micron per la rilevazione della temperatura di superficie terrestre e quella delle nuvole
-CH10 nell'infrarosso 12.0 micron per la rilevazione della temperatura di superficie terrestre e quella delle nuvole
-CH11 nell'infrarosso 13.4 micron per la rilevazione del CO2 relativo all'instabilità atmosferica
-CH12 nel visibile ad alta risoluzione (HRV) a banda larga con una risoluzione di 1 Km al centro dell'immagine.